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OP. DEDALO: FAVASULI VITTORIO

ASSOCIAZIONE FINALIZZATA AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI TRA CALABRIA E MILANO, CON SEQUESTRI DI COCAINA E DI OLTRE 500.000 EURO.

il procedimento c.d. Dedalo prende le mosse da un altro procedimento riguardante l’infiltrazione della ndrangheta in Lombardia, concentrandosi nello specifico sul traffico di cocaina, gestito da calabresi emigrati nell’hinterland milanese, con basi logistiche a Mariano Comense. Il procedimento ha visto finire in manette un gruppo di calabresi, composto da soggetti originari di San Luca, Africo e Bianco, con le accuse di far parte di una articolata associazione finalizzata al traffico di cocaina, trasportata a bordo di un’autovettura Passat, dotata di apposito doppiofondo. La cocaina veniva denominata Bamba o Scaglia, mentre con il termine “pacco” veniva indicato 1 kg di sostanza. L’indagine ha evidenziato che le comunicazioni tra gli associati avvenissero con telefoni criptati Blackberry, senza tuttavia risalire al contenuto degli stessi. Venivano sequestrate ingenti somme contanti, aggiranti attorno a 500.000 euro. Il processo è stato celebrato a Milano.

  • Nel summenzionato procedimento l’avv. Alessandro Bavaro, del Foro di Reggio Calabria, unitamente all’avv. Dario Bolognesi, de Foro di Milano, ha assunto, nella fase d’appello, la difesa di Favasuli Vittorio, originario di Bianco, accusato di essere partecipe all’associazione e del reato fine di detenzione ai fini di spaccio di 50 kg di cocaina;
  • Favasuli Vittorio era stato condannato in primo grado a 8 anni di reclusione, essendo giudicato con rito abbreviato;
  • L’Ufficio di Procura presentava appello incidentale, richiedendo una pena di 10 anni di reclusione;
  • La Corte d’Appello di Milano, riconoscendo l’aggravante dell’art. 80 DPR 309/90, ha riformulato la pena in senso favorevole al predetto, ritenendo quest’ultimo il reato più grave e pertanto condannandolo ad una pena di 6 anni e mesi 8 di reclusione;
  • Attualmente è pendente ricorso in Cassazione con udienza di discussione fissata per dicembre p.v..;
  • La Cassazione ha annullato con rinvio alla Corte d’Appello di Milano per la riduzione pena ritenuta eccessiva al minimo edittale;
  • La Corte d’Appello ha ridotto la pena di 4 mesi di reclusione, pertanto Favasuli Vittorio è definitivamente condannato alla pena di 6 anni e mesi 4 di reclusione.

Pubblicato da AVVOCATO ALESSANDRO BAVARO

STUDIO LEGALE N. 0964311854

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